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Museo Archeologico

 

Il Museo Archeologico di Castrovillari, realizzato per opera del ricercatore Agostino Miglio, fu istituito dal Comune nel 1958 e ubicato nell’edificio attualmente adibito a sede della locale sezione dell’Archivio di Stato.

Nel 2007, in occasione dei suoi venticinque anni di attività, il Gruppo Archeologico del Pollino, con la direzione dell’avvocato Claudio Zicari, ne cura la riapertura in un nuovo allestimento costituito da più moderni e funzionali espositori, arricchito di pannelli illustrativi e supportato da un’aula didattica multimediale. 

Il Museo documenta il patrimonio archeologico del territorio di Castrovillari e del suo circondario dalle epoche preistoriche fino all’Alto Medioevo. Vi sono custoditi reperti litici ed ossei, provenienti dalla contrada Celimarro di Castrovillari, dove è stato individuato un sito risalente al Paleolitico.

L’epoca preistorica è documentata, inoltre, da reperti provenienti dalle Grotte Sant’Angelo di Cassano Jonio, che hanno restituito testimonianze anche dell’età del Bronzo. Particolarmente interessante è anche la serie di reperti provenienti dalla necropoli protostorica di Bellu Luco, località posta lungo il corso del fiume Coscile, in territorio castrovillarese. Di particolare pregio è la sequenza, in ordine cronologico, dei reperti provenienti dal Colle della Madonna del Castello, località da cui trasse origine l’abitato castrovillarese, che attestano come il colle fu abitato, senza soluzione di continuità, dall’epoca preistorica fino ai giorni nostri.

Il Museo Archeologico raccoglie anche le tracce della frequentazione greca provenienti dal quartiere del Vescovado e dallo stesso Protoconvento, ove, durante i lavori di restauro, furono rinvenuti, dal Gruppo Archeologico del Pollino, una serie di frammenti di ceramica a rilievo e a figure rosse di fattura italiota. A tale cultura sono riferibili, inoltre, i corredi tombali della necropoli della contrada castrovillarese di Ferrocinto, dalla quale proviene anche uno scheletro, rinvenuto ben conservato unitamente a dei piccoli vasi e a una punta di lancia, che consente di identificarlo in un antico guerriero del III sec. a.C. 

Il Museo documenta anche la presenza romana nel territorio di Castrovillari, ove sono state individuate una serie di ville rustiche, dalle quali provengono frammenti della raffinata ceramica romana detta sigillata, delicati recipienti in vetro, una serie di attrezzi agricoli in ferro e frammenti di grossi vasi per derrate alimentari, attestanti un intenso sfruttamento agricolo del territorio già in epoca romana.

Tra i reperti altomedievali, spiccano, per pregio e per fattura, quelli provenienti dalla necropoli di Celimarro, dove delle tombe scavate nella roccia hanno restituito, tra gli altri, una fibula in bronzo raffigurante un cavallino decorato a piccoli cerchietti e una crocetta in piombo decorata a pallini, quest’ultima rinvenuta dal Gruppo Archeologico del Pollino

Nel Museo sono presenti, inoltre, ricche collezioni di reperti provenienti dai siti di Francavilla Marittima e Torre del Mordillo di Spezzano Albanese, dei quali sono presenti testimonianze sia del periodo indigeno che del periodo greco. Il Museo conserva, infine, quel che resta della collezione di reperti archeologici del Marchese Gallo, che costituisce uno dei nuclei originari di questa interessantissima realtà museale, dalla quale non può prescindere nessuno studio, che voglia seriamente occuparsi della storia di quell’interessantissima area, che va dalla Sibaritide al Pollino. 

 

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