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Il Carnevale di Castrovillari fatto di maschere e colori

Il Carnevale di Castrovillari, è una tradizione che risale alla prima metà del 1600 allor quando, proprio in occasione dello svolgimento dei riti carnascialeschi, venne rappresentata presso il Comune di Castrovillari,nel febbraio del 1635, la farsa  dialettale di Cesare Quintana “Organtino”.

 La pubblicazione del testo teatrale e la sua rappresentazione testimoniano l’origine della manifestazione Carnascialesca che dal 1959 viene organizzata dalla Pro loco di Castrovillari con il patrocinio della locale Amministrazione Comunale, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e dell’I.O.V. Italia.

L’evento valorizza, per come vuole rigorosamente la tradizione, il mascheramento, peculiarità e vera attrazione del Carnevale del Pollino che si inserisce, a pieno titolo tra le manifestazioni più gradite della regione Calabria.

La maschera e la sua realizzazione è l’elemento principale dell’intera manifestazione che deve risultare il vero protagonista della drammatizzazione di una tradizione popolare voluta è tutelata da ogni singolo cittadino castrovillarese.

Infatti il programma proprio nella parte finale, dopo circa un mese di eventi, propone giovedì grasso l’incoronazione del Re e il contrasto con la Quaresima per poi terminare il martedì grasso con il falò e la morte del sovrano carnascialesco.

L’impostazione organizzativa, l’espressione culturale, la longevità, la grande partecipazione di pubblico (oltre centomila spettatori alle sfilate), il numero dei figuranti (circa 1500) ed al nutrito e corposo programma sviluppato nell’arco di un mese, rendono   oggi il Carnevale di Castrovillari uno dei più grandi eventi invernali calabresi. Infatti grazie agli effetti economici positivi ed all’impostazione aziendale dell’organizzazione si riesce ha dare un forte respiro economico all’imprenditoria locale che, soprattutto, in un periodo di bassa stagione, gode di investimenti e di presenze turistiche importanti e rilevanti che condizionano oltremodo anche le scelte della politica territoriale

L’organizzazione del Carnevale prevede un impegno annuale non solo da parte dell’Ente organizzatore ma anche e soprattutto dei cittadini che costituiti in associazioni o in semplici gruppi propongono di anno in anno nuovi progetti per cercare nuovi stimoli, nuovi temi, nuove coreografie sia per i mascheramenti che per la realizzazione dei carri allegorici. Tutto finalizzato al gradimento del pubblico, che non fa mai mancare il proprio calore. Pubblico attento ed esigente che arriva da tutte le regioni meridionali e che spesso si trasforma, in quanto coinvolto è divertito, da spettatore ad attore protagonista della manifestazione.

Gli appuntamenti più importanti del lungo e nutrito programma sono:

L’incoronazione di Re Carnevale con il concorso delle Serenate tradizionali, che si tengono il giovedì Grasso e che riprendono l’antico rituale carnascialesco castrovillarese delle “Mascherate”; la “Parata della Gioia” sfilata e iniziative dedicata ai bambini;

Il “Premio Carnevale” che viene assegnato ogni anno a personalità calabresi, operanti nel mondo della cultura, della politica, dell’arte, dell’enogastronomia, che con il loro operato rendono onore e portano alla ribalta la loro terra di origine, premio realizzato, dal noto orafo Gerardo Sacco;

Il Focus sulle regioni italiane, quest’anno dedicato alla Puglia, iniziative di approfondimento culturale grazie a convegni, concorsi mostre fotografiche di pitture e rassegne letterarie sulle regioni d’Italia;

Il Festival ed  il gran Galà del Folklore  rassegna internazionale di gruppi folklorici ed infine i vari concorsi e le sfilate di domenica e di martedì grasso dedicate ai numerosi gruppi mascherati partecipanti.

Pertanto il Carnevale di Castrovillari, oltre a risultare di grande attrazione turistica, è un evento che suscita l’interesse dei vari media che, promuovono e seguono ogni anno tutti gli appuntamenti in programma in particolar modo, le sfilate che propongono le straordinarie opere allegoriche sempre di estrema attualità e interesse.

CASTROVILLARI

Castrovillari è tra i centri più vasti della provincia di Cosenza. Il suo territorio si estende fino alle falde del Serra Dolcedorme, la cima più alta di tutto il Meridione, tra le valli del Fiumicello e del Coscile, addossato al monte Pollino. Il centro storico si è sviluppato attorno all'antico Castello Aragonese: costruito nel 1490 sui ruderi di un più antico maniero, si presenta a pianta quadrilatera con torrioni angolari cilindrici. Nel Museo Civico Archeologico vi sono custoditi reperti paleontologici e archeologici che vanno dal Paleolitico superiore al Medioevo.


Pro Loco Castrovillari e Ufficio Stampa

Anna Rita Cardamone ARCA COMMUNICATION



martedì 14 febbraio 2017 12:20:46

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