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SPEZZANO ALBANESE

La cittadina, posta lungo la bassa valle del Crati, è tra le comunita italiane più numerose di etnia, cultura e lingua arbëreshe, ovvero italo-albanese. Spezzano Albanese fu fondata, infatti, da popolazioni albanesi nel XV secolo, sfuggite alle persecuzioni dei turchi ottomani nel loro Paese d'origone.

L'abitato si sviluppò attorno al Santuario della Madonna delle Grazie, espandendosi progressivamente verso la collina odierna. Il territorio di Spezzano Albanese ha, tuttavia, origini preistoriche, come testimoniaino i resti archeologici dell'insediamento di Torre Mordillo, che include anche una necropoli dell'Età del Ferro e la celebre torre circolare che denomina il bel paesaggio sulla Piana dell'Esaro. I reperti rinvenuti si trovano in parte al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide e al Museo Pigorini di Roma.

Il sito di Torre Scribla mostra invece i resti di un insediamento militare normanno: un forte che doveva contrastare l'accesso alla vallata,composto da due torri probabilmente gemelle, di una delle quali esiste una porzione più consistente.

Nella Villa Comunale trova posto il busto in bronzo di Giorgio Castriota Scanderbeg, patriota delle comunità italo-albanesi. La lingua arbëreshë si conserva da più di cinque secoli, così come i riti religiosi legati alla Pasqua (Pashkët), al suggestivo Carnevale di Spezzano Albanese, con la "Corsa dei cavalli", e ai costumi tradizionali, riccamente ornati e tramandati di madre in figlia.

 

Redazione

 

 


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