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SAN SOSTI

L'abitato di San Sosti si sviluppa sulla cima e le pendici dalla Montagna del Pettoruto. Il suo territorio, bagnato dall'Esaro e dal Rosa, fu frequentato a partire dalla Media Età del Bronzo (XVI secolo a.C.) e, in corrispondenza del Castello della Rocca, che domina l'attuale abitato, sono state inoltre rinvenute tracce di un abitato del Bronzo Finale (XI-X secolo a.C.). Un luogo di culto di epoca greca arcaica è attestato, dai rinvenimenti presso gli scavi archeologici della Chiesa del Carmine, nell'attuale Santuario della Madonna del Pettoruto, uno dei luoghi di culto più noti e importanti della regione.

Oltre al Castello, antica roccaforte bizantina, e al Santuario, meritano una visita anche la Cittadella Bizantina fortificata, in località Casalini, che per gran parte si conserva in buone condizioni; la Chiesa di Santa Caterina V.M., in posizione elevata e il Museo Archeologico e Multimediale "Artemis".

Poco fuori dall'abitato, la Cascata di "Fra Giovanni" e il Lungofiume, nei pressi del quale è possibile ammirare i ruderi di archeologia industriale del vecchio Mulino ad Aqua e della dismessa Centrale Idroelettrica.

Redazione


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