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SAN BASILE

 

Sorge alle pendici del Monte Pollino, nel versante nord-est del Parco Nazionale del Pollino e costituisce una comunità arbëreshë (minoranza etno-linguistica albanese) d'Italia che mantiene la lingua, i costumi, il rito bizantino-greco, le tradizioni e la cultura propria, giunta in Italia tra il 1475-1480 al seguito di Giorgio Castriota Scanderbeg. Il centro abitato sorse attorno al Cenobio di San Basilio Craterete, da cui deriva anche il nome, e si espanse intorno al monastero basiliano che è oggi Santuario di Santa Maria Odigitria, uno dei tre monasteri di rito greco-bizantino esistenti in Italia. 

Le prime abitazioni vennero costruite al di sopra del rione (gjitonia) Kroj, che in arbëresh significa "sorgente". Fu feudo dei duchi di Castrovillari, di Nicola Interzato da Cariati, di Francesco Campolongo di Altomonte e ancora della famiglia Rende di Bisignano. 

Tra i suoi figli più illustri si ricordano Angelo Bellizzi (XVIII secolo), sacerdote, teologo, storiografo e poeta; Costantino Bellizzi (XIX secolo), eroe risorgimentale.

Il 25 Maggio si celebra la festa del patrono San Giovanni Battista. Il mercoledì dopo la Pentecoste, in onore della Madonna della Misericordia, si svolge una sfilata con il singolare costume albanese della zona. Nel periodo pasquale (Pashkët), si svolgono le vallje (danze) in onore all'eroe Skanderbeg.

Caratteristica è la coltivazione delle viti da cui si ottiene il "Vino delle Murge".

 

Redazione


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